PERCHE’ CAMBIARE PERCORSO

A due anni dalle OLIMPIADI MILANO – CORTINA 2026 noi ci sentiamo parte della Provincia OLIMPICA e siamo molto orgogliosi di poter ospitare le gare che assegneranno le medaglie olimpiche in alcuni sport invernali. Non saranno molte, ma sono Giochi Olimpici e non tutti hanno la fortuna di avere le Olimpiadi in casa propria. Noi sì!

In provincia di Belluno arriveranno atleti da tutto il mondo per cercare di conquistare la medaglia più bella e ambita da qualsiasi sportivo.

E allora perché non dare lustro al nostro territorio e mostrare anche ai ciclisti che splendido scenario accoglierà gli atleti olimpici del mondo?

La provincia di Belluno offre le DOLOMITI che sono tra le più belle montagne al mondo e sono PATRIMONIO UNESCO. 

IL NUOVO PERCORSO nel dettaglio

Si percorre la Valbelluna fino a Santa Giustina poi si entra nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi dalla “porta” della Valle del Mis pedalando di fianco al lago, si arriva al paese abbandonato di “California” e si sale la prima delle 3 forcelle FORCELLA FRANCHE ammirando le prime Dolomiti Bellunesi.

 

Oltrepassato il bivio della frazione Tiser ci sarà il primo ristoro comune a tutti e si scenderà verso AGORDO (ricordate Leonardo Del Vecchio patron della Luxottica? Ecco vedrete a distanza mentre pedalate parte di quello che ha creato).  Non tutti arriveranno ad Agordo perché poco prima ci sarà il BIVIO dei PECORSI.

Il lungo salirà per La Valle Agordina per iniziare la salita al Passo DURAN con le sue inesorabili pendenze a doppia cifra che porteranno i ciclisti a scoprire dei paesaggi mozzafiato con uno sguardo alla Mojazza. In cima il ristoro giusto prima della discesa che porterà a Dont da dove si affronterà la seconda forcella di giornata: FORCELLA STAULANZA, la “cima Coppi” della granfondo che nel 2023 è stata anche sede di arrivo della 18. Tappa del Giro d’Italia (Oderzo-Val di Zoldo vinta da Filippo Zana su Tibaut Pinot). Il consiglio dell’organizzazione è di fermarsi ad ammirare la maestosità del monte Civetta da una parte e dall’altra il Monte Pelmo (chiamato “el caregon del Padreterno”, la poltrona di Dio). Una lunga e bellissima discesa porterà i ciclisti fino a Selva di Cadore e poi in Val Fiorentina con rientro verso Agordo da Caprile, Alleghe e Cencenighe. La discesa finirà ad Agordo dove si riprenderà la salita verso l’ultima forcella di giornata FORCELLA AURINE, una salita pedalabile che servirà a recuperare le gambe prima dell’altra grande fatica di giornata: Passo CEREDA, da un versante però inedito.  In cima ad attendere tutti ci sarà un buon caffè Segafredo e musica con dj. Giusto per allietare la ripresa della pedalata prima dell’ultimissima fatica di giornata: Passo CROCE d’AUNE, dove troneggia il monumento a Tullio CAMPAGNOLO, là dove tutto ebbe inizio 29 anni fa (sarebbero 30 ma uno si è perso con il covid) e dove tutti passeranno.

Infine arrivo in gloria in centro storico a FELTRE, con l’ultimissimo dentello di giornata di 450m sul pavé di via Mezzaterra che accompagna i ciclisti fino in Piazza Maggiore teatro spettacolare e degno coronamento di 200km e 5.000m di fatica.

E il PERCORSO MEDIO?

A chi sceglierà di pedalare il percorso MEDIO proporremo un’altra bella impresa fatta di 123km e 2450m di D+. Dopo aver pedalato con chi fa il lungo andranno direttamente a Voltago Agordino da dove inierà la salita a FORCELLA AURINE, una salita pedalabile e piacevole prima di affrontare la “cima Coppi” di giornata: Passo CEREDA. In cima pit stop caffè Segafredo e musica per ricaricarsi prima della discesa che porterà in Primiero e poi ad attaccare l’ultima fatica di giornata Passo CROCE D’AUNE.